16 Jun 2026
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Continua la guida di “uso e manutenzione” dei nostri prodotti ed in questo terzo capitolo, parleremo di uno degli ultimi arrivati in casa Reber: il Forno Pizza a gas. Non l’abbiamo scelta a caso. Si sta avvicinando l’estate e cosa c’è di più estivo di gustarci una buona pizza fatta in casa con gli amici.

La Pizza: molto più di un semplice piatto

La pizza non è solo uno degli alimenti simbolo del nostro Paese ed uno dei più amati al mondo, ma una fotografia, un manifesto che parla di convivialità, semplicità e passione.
Reber, che da sempre mette al centro questi valori, ti dà oggi la possibilità di cimentarti nella creazione di pizze genuine, fatte con ingredienti gustosi e soprattutto di cuocerle perfettamente in modo semplice e veloce. Se la cosa ti stimola, prosegui nella lettura…

PIZZAREBERPerché scegliere un forno pizza a gas

PizzaReber nasce per portare a casa prestazioni elevate senza complicazioni. La capacità di raggiungere temperature molto alte, fino a circa 500°, permette di ottenere una pizza pronta in pochi minuti, con una cottura simile a quella delle pizzerie. Praticità, accensione rapida, controllo immediato della fiamma e una gestione intuitiva rendono questo tipo di forno ideale sia per chi è alle prime armi, sia per chi cerca uno strumento affidabile per un utilizzo frequente.

Imparare a usare il forno: semplice, ma con metodo

Prima ancora di acquistare, è importante considerare dove e come si utilizzerà il forno. I forni pizza a gas sono progettati per un utilizzo all’aperto, in spazi ben ventilati, come giardini, cortili o terrazze.

Trattandosi di un apparecchio a gas è sempre buona norma verificare i collegamenti (i tubi per il gas hanno una data di scadenza, e vanno in ogni caso controllati per accertarsi che non siano diventati fragili o si siano formate crepe), sia del forno che della bombola di alimentazione, per assicurarsi che non ci siano perdite e che tutto sia montato correttamente. La stessa bombola di alimentazione deve avere dimensioni e capacità specifiche (28/30 – 37 mbar) e deve essere posta a non meno di un metro dal forno mentre è in funzione.

La pietra refrattaria

Il forno va portato in temperatura prima di inserire le pizze da cuocere. La pietra refrattaria deve riscaldarsi adeguatamente: è questo il passaggio che determina la qualità della cottura. Una base ben calda significa una pizza croccante fuori e soffice dentro. Il tempo di preriscaldo è normalmente di circa 15/20 minuti, ma potrebbe allungarsi se il piatto in pietra refrattaria è stato conservato in un luogo freddo e umido.

Pulizia e manutenzione

Non ci stancheremo mai di battere su questo tasto: la manutenzione vale tanto quanto un corretto utilizzo, a maggior ragione in presenza di un apparecchio a gas.

Dopo ogni utilizzo, è bene assicurarsi che l’alimentazione del combustibile sia disattivata chiudendo il rubinetto del gas sulla bombola e portando in posizione “zero” la manopola del forno, e che il forno sia completamente freddo. Lo stesso discorso vale per la pietra refrattaria: essa raggiunge temperature elevate e non bisogna mai utilizzare acqua mentre è ancora calda; prima di riporla, aspettate che sia perfettamente asciutta.

Le superfici esterne possono essere pulite con un panno morbido, evitando detergenti aggressivi.

Anche il bruciatore deve essere mantenuto pulito, per garantire una combustione efficiente: dopo aver aspettato che si sia raffreddato, possono essere rimossi eventuali resdiui che fossero rimasti all’interno, per evitare che brucino all’utilizzo successivo.

Dove conservare il forno?

Per evitare sbalzi di temperatura che potrebbero influire sui componenti e provocare il deterioramento dei materiali, è bene conservare il forno al chiuso e lontano dalla luce solare diretta o da condizioni atmosferiche avverse come neve, pioggia, vento o elevata umidità. Inoltre è buona norma non riporlo nelle vicinanze di materiali infiammabili.

 

… e se il gas non fa per voi… a breve sarà disponibile la versione elettrica   –>

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